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Skam: parlare di adolescenti, parlare con adolescenti

 

Parlare di adolescenti e parlare con adolescenti: due compiti non semplici. Eppure la serie televisiva Skam assolve entrambi questi compiti, e lo fa con un prodotto che parla sia ai giovani di temi importanti e attuali.

Skam è una parola Norvegese (nazione da cui nasce il format, importato in Italia e ambientato in un liceo di Roma) che significa vergogna. Ma non è questo ciò che traspare dalla serie. La vergogna è soltanto  il punto di partenza dal quale si muovono le storie narrate.

In ciascuna stagione viene raccontata la storia di uno dei ragazzi, ma la scena ruota costantemente intorno alla comitiva, consentendo sia un focus individuale che uno sguardo sulle dinamiche di gruppo. Eva, Martino, Eleonora e Sana vivono la loro adolescenza, ciascuno con una sfida personale ma condivisa.

skam italia 4

Eva si scontra con un gruppo di amiche che si schiera contro di lei. Martino si scopre omosessuale. Eleonora si sente abbandonata dai genitori. Per Sana crescere significa far dialogare la cultura occidentale e lo regole islamiche.Tutti insieme compiono un cammino, lottano contro i pregiudizi, si oppongono ad una realtà che cammina spedita, soffermandosi solo un istante sulle esistenze di ciascuno. Ma che muta in un istante, senza dare mai una risoluzione definitiva ai loro problemi.

Il format è veloce, rapido; le scene si rincorrono tra riprese in primissimo piano e toni saturi che sembrano strizzare l’occhio alle storie e ai filtri di Instagram. Sarà anche per questo che piace tanto alle nuove generazioni? I confini tra i social e la serie tv sono fluidi: il regista li inserisce efficacemente nella narrazione e la serie stessa sembra straripare dai confini dello schermo. I personaggi (gli attori) parlano al pubblico dai loro canali social, regalando scene inedite e retroscena che aumentano il coinvolgimento dei giovani sui loro canali preferiti. Viene quasi da domandarsi dove finisca la finzione e inizi la realtà.

Ma al di là dell’efficacia comunicativa (che effettivamente vede riscontro nel successo che ha avuto la serie, esportata anche il Francia, Spagna e Germania con numeri da record), è interessante approfondire le dinamiche sulle quali porta i ragazzi a riflettere.

I temi trattati sono molti, dai più classici, che hanno un po’ il gusto del clichè, come la storia d’amore tormentata o lo scontro con i genitori, a ad alcuni decisamente meno scontati. Si parla di bullismo e cyber-bullismo, di disturbi alimentari, di AIDS e razzismo. Il messaggio che emerge è la ricchezza del confronto, l’importanza di un atteggiamento capace di valorizzare le diversità piuttosto che condannarle.

 

Eva: la ricerca identitaria.

Skam Italia – Stagione 1

Nella prima stagione la storia ruota intorno alle vicende di Eva, che lotta per scrollarsi di dosso l’immagine della bambina agli occhi dei genitori, la cattiva reputazione a scuola e l’assenza di fiducia nel fidanzato. Anche da lui sentirà il bisogno di allontanarsi per fare esperienza di sé nel gruppo dei pari. In questa prima stagione impariamo a conoscere i ragazzi nelle loro personalità e si introduce il filo conduttore della serie (che come vedremo è in realtà il punto centrale dei conflitti adolescenziali): la scoperta e l’affermazione identitaria dei ragazzi.

L’adolescenza è un stagione di turbolenze, smottamenti, ricerca di sè. Un momento nel quale ogni emozione sembra amplificata, fino a divenire assoluta. Come scrive la collega Dott.ssa Noè: “ L’adolescente, impegnato nel difficile compito di definizione della propria identità personale e del proprio sistema di valori, cerca di acquisire sempre più autonomia e emanciparsi dalle figure genitoriali.”

Joseph Conrad nel libro “La linea d’ombra” descrive l’adolescenza come un mare in tempesta  «Il mare non è mai stato amico dell’uomo. Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza […].” Nell’omonima canzone di Jovanotti viene descritto qualcosa di simile:

“…E’ come dover saltare al di là di un fosso
Che mi divide dai tempi spensierati
Di un passato che è passato
Saltare verso il tempo indefinito dell’essere adulto
Di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura
Cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?…”

[La linea d’ombra, Jovanotti]

 

Martino: identità e sessualità.

Skam Italia – Stagione 2

Per Martino la possibilità di individuare sé stesso passa anche e soprattutto attraverso l’affermazione della sua identità sessuale. Nella seconda stagione seguiamo il ragazzo in questo percorso, fino al caming-out. Il tema dell’omosessualità viene affrontato nelle sue peculiarità, ma soprattutto nei suoi aspetti di normalità, laddove i dubbi e le paure di Martino sono comprensibili non tanto a partire dal suo scoprirsi gay, ma piuttosto alla luce del suo essere un adolescente alle prese con la prima relazione importante della sua vita, al di là dello stereotipo sessuale.

L’angoscia dell’adolescente è comprensibile alla luce di una doppia ricerca di identità: sia verso sé stessi (riconoscersi in un corpo che cambia, in una sessualità che si esprime ecc) che verso gli altri (fare esperienza di sé nella mutata relazione con genitori, ma anche con fratelli ed amici).

Gli adolescenti, nel loro distanziarsi dall’età dell’infanzia ma anche da quella adulta, hanno la necessità di conferirle un senso esistenziale perché la sintesi tra esperienza e racconto di sé possa generare identità. Questo processo di distanziamento implica l’affrontare una serie di distacchi e perdite di relazioni e di modi di vivere determinate esperienze. A questa serie di distacchi si accompagna l’esperienza della solitudine.  una solitudine profondamente diversa da quella dell’infanzia, temuta e evitata: in adolescenza la solitudine viene ricercata come luogo di crescita personale e di scoperta del proprio mondo interiore.

Nel telefilm Martino ha bisogno di allontanarsi dal suo mondo, dalla madre e dagli amici, di isolarsi nella musica e nelle strade buie di Roma per imparare ad entrare in contatto con la versione più autentica di sé. Solo così può far esperienza anche della relazione omosessuale con Nicolò. Tuttavia è una solitudine che non sfocia mai nell’isolamento, mettendo ancora una volta in luce la valenza sempre positiva della trama: il gruppo dei pari è accogliente, comprensivo, ed è in grado di riaccogliere il ragazzo, modificando i punti di equilibrio interni.

 

Eleonora: valori in crisi.

Skam Italia – Stagione 3

Nella terza stagione tocca a Eleonora, che sembra più matura delle sue coetanee, probabilmente perché abituata a relazionarsi con figure genitoriali sfuggenti e lontane. Per lei crescere non significa tanto riuscire ad affermarsi, quanto imparare ad affidarsi, mostrando il suo lato fragile sia alle amiche che al ragazzo che la conquista.

Diventare adulti implica affrontare uno strappo, un’uscita dal “nido caldo” di certezze date, per avventurarsi in una ricerca costellata di domande e passaggi insidiosi. Il tema dell’identità si accompagna a quello della responsabilità. Nell’affermare sé come individui, lontano dallo sguardo dei genitori, si impara a rispondere di sé.

Se è vero che questo processo accomuna tutti gli esseri umani, è giusto sottolineare come questo passaggio assuma un significato peculiare nella cultura contemporanea. In passato l’ingresso nell’età adulta era socialmente sancito da riti di passaggio più o meno astratti, attraverso cui il ragazzo poteva entrare nella comunità adulta ed essere riconosciuto da essa come suo appartenente a tutti gli effetti.

Oggi molti di questi appuntamenti sono venuti meno e il passaggio all’età adulta sembra costantemente posticipato in avanti nel tempo. Anche le regole imposte dalle famiglie sono meno rigide, più attente a soddisfare le esigenze dei ragazzi i quali, rispetto al passato, appaiono meno ribelli e impazienti di abbandonare il contesto familiare.

La storia di Eleonora in questo senso non è scontata: essere totalmente responsabile per se stessa in un’età di transizione porta con sé altre sfide. Eleonora è legata a una serie di valori: la fedeltà verso le amiche, la responsabilità, l’eguaglianza di genere, il rifiuto della superficialità. Tutta la sua identità si fonda sul restare fedele a questi valori.

Innamorarsi di un ragazzo sbagliato (perché è il classico bello della scuola, perché ha atteggiamenti violenti, perché piace a una sua amica) provoca una crisi nella ragazza, combattuta tra i sentimenti per il ragazzo e la perdita del suo sistema di valori.

 

Sana: identità e cultura

Skam Italia – Stagione 4

Protagonista dell’ultima stagione è Sana, giovane donna italiana di origini islamiche, determinata e femminista. La sua identità emerge dallo scontro inizialmente, e dalla sintesi infine, tra la cultura musulmana e le dinamiche tipiche dell’adolescente italiana.

Un’esperienza fatta di rinunce, di prese in giro per gli abiti che indossa, ma anche di profonda intelligenza e determinazione. Sana non si sente mai completamente a casa né tra i coetanei musulmani, ne tra i compagni di scuola italiani. Da un lato  ci sono esperienze che non può condividere con con le amiche: per la sua fede evita di bere alcolici e conserva la verginità fino al matrimonio. Queste rinunce, che Sana ha consapevolmente scelto, vengono lette come restrizioni e imposizioni dalle compagne. D’altra parte i pregiudizi arrivano anche dalla famiglia musulmana di Sana, che vede le amiche italiane di Sana come frivole e superficiali.

Il percorso di crescita di Sana riesce a tener conto delle differenze come un valore aggiunto: due mondi finalmente in dialogo che, se comunicano, si arricchiscono a vicenda. L’approccio  scelto è quello della normalizzazione. Seguendo la storia si comprende che le discriminazioni e i giudizi che Sana e gli altri islamici subiscono sono causati soprattutto da una forte ignoranza. Una conoscenza molto indiretta delle tradizioni e della cultura islamica comportano distorsioni, pregiudizi e diffidenza nei confronti dei praticanti.

Questo tema, quanto mai moderno, e gli altri affrontati in questo articolo, vengono affrontati nella loro delicatezza con un linguaggio che parla ai giovani nel loro stesso linguaggio e che rende Skam una serie non solo ben riuscita, ma anche educativa per i giovani: Skam lancia messaggi importanti che purtroppo spesso non rientrano nell’educazione istituzionale che i ragazzi ricevono, contribuisce ad una educazione sentimentale e alla riflessione su tematiche fondamentali quali la diversità, l’accettazione e e il rispetto dell’altro.

 

Bibliografia:
  • “Adolescenza: conflitti e disagio” di V. Noè www.valerianoèpsicologa.com
  • Adolescenza e orientamento sessuale: il confine pedagogico tra solitudine e isolamento” di M. Striano e S. Maltese
  • “Skam 4: leggerezza e diversità nella serie fenomeno del momento” G. Franco www.ciackclub.it