Seleziona una pagina

ESSERE SINGLE IN QUARANTENA

 

Coppie e single in quarantena, a ognuno i suoi problemi

In questo momento si è parlato tanto delle difficoltà che può affrontare una coppia, catapultata nella condizione tutta nuova della relazione a distanza, oppure costretta alla convivenza forzata tra le mura domestiche. Molto meno si è detto rispetto a chi ha affrontato questo momento così particolare da single. È vero che trovarsi a stretto contatto con il partner oppure a grande distanza  può innescare tensioni che fanno traballare l’equilibrio della coppia. Non bisogna dimenticare che chi sta affrontando da solo la quarantena si sta scontrando con altre tematiche delicate.

L’imposizione dell’isolamento ci ha sorpresi in momenti molto diversi. Per alcuni il lock-down è arrivato mentre si consumavano i primi atti di una frequentazione, lasciando tra le parti una sorta di sospensione e incertezza. Può diventare più forte la curiosità e la voglia di conoscere l’altra persona, sperimentarsi ed esplorare il suo mondo. In questo caso le limitazioni imposte dall’isolamento divenire foriere di impazienza e insoddisfazione. Per altri, che non hanno un partner fisso per scelta o per la chiusura di una relazione, questo isolamento può assumere le sfumature della solitudine. Le preoccupazioni legate alla propria salute o a quella dei propri familiari possono diventare più difficili da sopportare senza l’appoggio di un partner.

Nessun uomo è un isola!

Visto che la natura dell’essere umano è innanzitutto relazionale, molti aspetti del nostro modo di fare esperienza sono stati rimessi in discussione.innanzi tutto è mutato il modo in cui viene avvertito lo sguardo dell’altro, che è un elemento costitutivo della nostra persona. Se stare in coppia significa rinegoziare continuamente dei punti di equilibrio, a volte sforzandosi di tollerare le differenze e a volte godendo nel magnificarle, stare in relazione con se stesso assume in questo momento un significato in qualche modo simile.

Gli aspetti positivi di questo periodo di isolamento.

Probabilmente il single che impara a coabitare con sé stesso uscirà dalla porta di casa arricchito da quest’esperienza. Ciò significa imparare a tollerare le contraddizioni e le idiosincrasie che appartengono a ciascuno, perdonandosi con pazienza i momenti di sconforto, le giornate di inattività in cui la lancetta dell’orologio non si muove. Vol dire anche  compiacendosi delle attività portate a termine e dei momenti di creatività che sopraggiungono durante le giornate. Possiamo inoltre scoprire altri aspetti positivi di questo momento di isolamento. Chi ha appena intrapreso una relazione ha la possibilità di sperimentare la lentezza dei sentimenti, l’esplorare l’altro anche nelle sue fragilità, andando oltre la patina dorata dei primi appuntamenti.  Anche chi continua a cercare un partner può concedere più tempo all’incontro, e magari esplorare modalità creative di iniziare a conoscersi.

Se la regola d’oro rimane quella per cui per stare bene in coppia, bisogna saper stare bene anche da soli, questo periodo diventa la possibilità di sperimentarsi in questo compito, davvero difficile e per nulla scontato in una società come la nostra.